Giudizio Universale: Pane, amore…

Pane, amore e… Mentre sto scrivendo queste righe ancora non si conosce il nome del nuovo Capitano del Palio e dei componenti dell’Ente, perché tutto il concone si riunirà questa sera (ieri per chi legge) alle 21.

Veramente dire “non si sa” è puro eufonismo (non so se si dice così, ma mi piace) perchè il nome lo conoscono tutti. Si va verso il “terzo Amerigo Loffredo”, cosa che probabilmente non riuscirà nemmeno a Silvio Berlusconi. Maggioranza vince e maggioranza sia. Tutto va bene madama marchesa. Il Palio va aiutato a crescere, deve andare in diretta nazionale, le sedi le avrete, tranquilli. E’ solo questione del dio tempo ed anche Croce e Pilarella avranno le loro. Cosa importa poi se la sfilata è sempre più a torzo, se in paese l’interesse del palio è uguale a zero, se riusciamo nell’impresa di mettere il gran pavese ai guzzi all’incontrario. Qui, cari signori, ci vorrebbe un inversione ad U, di quelle che se va male e ti vedono ti levono la patente, ma se va bene riesci nell’impresa. Niente contro la persona di Amerigo che è soltanto il continuo del predecessore, ma ci voleva un nome nuovo. Ma questo non lo vuole nessuno, ed i motivi sono due. Il primo è che del Palio frega a pochissimi, il secondo è che quelli a cui importa fanno parte del concone e non vogliono mollare l’osso. Che del palio non importa a nessuno è ormai certo. Guardate Pilarella e Croce che stanno facendo delle figure barbine da numerosi anni, però i vertici non cambiano. La Fortezza vince un Palio domo non so quanti anni, a cui fa seguito una Coppa d’Oro storica. Poi vince un altro Palio. Fossero stati gli anni ’60 – ’70, su al Forte sarebbero ancora tutti a festeggiare, invece si finisce tutto alle 10 di sera da Piperone e Rossi. Si da Piperone e Rossi, non da Matteo. Come se Merenda e Binelli comprassero il bar della Lucciola e la Pilarella vincesse il Palio (al momento più facile la prima che seconda ipotesi), e portassero lo stendardo e i vogatori al Pianetto! Forse si riuscirebbe anche a questo, ma perché? Perché non ce ne frena più nulla. Ora poi c’è la figura del Direttore Tecnico. Pure su quel nome ci sono lotte e difficoltà. Ma metteteci a Rinaldo Badoglio, almeno siamo sicuri che le bandierine le mette nel verso giusto! O no?

Altre puttanate:

Gemelli diversi: Urbano Cairo (Presidente Torino) – Affrico Tortora (consulente pensionistico di quelli di destra)

Stamattina alla radio sentivo un brano del vecchio Kid Creole. Cazzo quanto mi garbava! Com’era divertente e ballabile senza essere stupido. Altra musica. Varrebbe la pena di riscoprirlo, riascoltarlo.

Il maresciallo Antonio Carotenuto torna a Sorrento per assumere il controllo dei Vigili Urbani. Ma nella casa natia trova Sofia la bella pescivendola e Antonio è costretto a …..
Quando sabato mattina al Giulia, il solito noto, leggeva e commentava il giornale a tutti, nell’apprendere che a Porto Ercole rimarrà in servizio una sola guardia, mi è venuto subito in mente il film di De Sica. Porto Ercole è come uno di quei paesini di montagna, dove la guardia, insieme al prete e al medico, sono le uniche persone di rispetto. Già mi immagino il vigile fuori la scuola che controlla il traffico, fra un pizzicotto sulla guancia al bambino cicciottello ed un inchino alla bella mamma. Poi il pezzetto di schiaccia dalla fornaia e il succo di frutta al bar di… Insomma, fare la guardia unica a Porte Ercole è molto meglio che essere uno dei tanti a Porto Santo Stefano, dove, diciamocelo francamante, non passa un giorno dove un indigeno non litiga con uno di loro. E poi vuoi mette lo stress. Ma chi sarà la guardia che resterà? Probabilmente uno dei tre che già c’erano. Ma uno dei due è da escludere perche è imparentato con il prete e ci sarebbe conflitto di interesse. Un altro proprio stamattina (ieri per chi legge) ha mandato una lettera di ringraziamente a Loredana per la bella esperienza vissuta. Allora mi sa che tocca a quello con la faccia saracena. Troppo più sgamato.

Mi è capitato per le mani giusto ieri un testo di Julian Beck, che assieme a Judith Malina era l’artefice del Living Teatre:

“…basta

quel che nessuno ci ha mai detto

ma che possiamo discernere in visioni e speranza

porterà le mele alle bocche

invoco l’immaginazione come soluzione”

Non so chi di quelli che leggono questa rubrica ha ascoltato il concerto della Banda Ivo Baffigi lo scorso 16 Agosto? Io credo che abbiano fatto un gran salto di qualità. Nuovi musicisti, nuovi strumenti, nuovo repertorio. Un idea al Maestro. Perché non fare dei tributi (così si dice oggi, omaggio è demodè) a musicisti famosi. Che ne so, una serata Beatles, una Paolo Conte, Battiato, Pink Floyd, Sinatra, le musiche da film, e tanti altri che ora non mi vengono in mente?

Lo chiamano slow-food ma mangiono come sfondati.

“Invecchiare con Martina è bello ” (Billy Costacurta)

Ormai ho deciso. La prossima estate niente infradito. Farò come il Turco. Un paio di Superga la mattina e un mocassino blù la sera. Le schiaccio con i carcagni e le porto come ciabatte. Lui dice che l’ha copiato ad Afef, ma io mi ricordo che lo faceva già il Cavaliere.

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