Giudizio Universale: Maggio ’06

PER UN PUGNO DI GITANES – Confesso che ho imparato il francese grazie a lui. A Serge Gainsbourg. Adolescente ascoltai per la prima volta la sua voce alla radio. Era il 1969 ed insieme alla sua compagna di allora, Jane Birkin, cantava “Je t’ aime, moi non plus”, la canzone più barocca e sexi della storia della musica moderna, colonna sonora di un epoca. C’è da dire che la radio italiana la censurò dopo pochi giorni di programmazione.

Quello che mi colpì, oltre ai gemiti di lei, fu il timbro della voce di lui, allo stesso tempo confidenziale e cavernoso. Il tutto dovuto alle innumerevoli Gitanes fumate e alle bottiglie di whisky scolate. Mi documentai, comprai tutti i long playing che potevo e mi dilettavo a parlare e a tradurre le canzoni. Cosicchè il mio francese è assolutamente perfetto, tantochè quado vado a Parigi o in Costa Azzurra non ho alcuna difficoltà a comunicare. Nato nel 1928 da una coppia di Ebrei Russi, di una bruttezza che più brutto non si può, ha avuto delle bellissime donne. Brigitte Bardot, quando lei aveva 19 anni, la Denevue, la Hardy, la Barkin da cui nel 1970 ebbe Charlotte, e che sposò due anni dipo alla Stazione di Lione, con seguente ballo mascherato a cui invitò, oltre gli amici intimi, tutti i barboni della città. Poi la compagna Bambu, di 2, 30 meno di lui, da cui ebbe Lulu. Un mese fa, da Bastogi ad Orbetello, ho comprato il libro “Per un pugno di Gitanes” di Sylvie Simmons, edito da Arcana a 19.50 Euri. L’ho letto in una notte e lo consiglio anche a voi ignoranti. Non ci si annoia mai a leggerlo, come non si deve essere mai annoiato Gainsbourg a vivere, nonostante quella faccia da eterno scazzato che si portava in giro.

altre puttanate.

gemelli diversi: Alessandro Safina (cantante Music Farm) – Franco Sclano (ex direttore di macchina e nipote di Elda della bottega)

C’e uno strullo vallaiolo che sul sito degli spretati ci attacca di continuo. Poi conclude con: Fuori la politica dal palio. Ma come? E’ quello per cui ci battiamo noi! Delle due l’una. O non lo capisce perché è talmente cretino, o come credo, è uno che è veramente impegnato in politica. Il Palio va risollevato cercando di migliorare quello che c’è già, non mettendoci altro per sopra, che non fa altro che sminuire. Pensiamo a togliere la piaga dell’alcool che ha preso ormai piede fra i pischelli il giorno di ferragosto. Ma come mai non ne parla nessuno? Pensate che quello fa bene alla manifestazione? Le gestioni Alocci e Loffredo, come Capitani dell’ Ente Palio, coaudivatti dai delegati Bracci e Minutolo, non si sono mai interessati a questa brutta situazione che non solo allontana i turisti , ma i paesani stessi dalla Piazza. Oggi, dalle due alle cinque in giro non c’è nessuno. La gente evita. Il Paliotto del 16 sono riusciti a farlo con 3 guzzi. VERGOGNATEVI! Era l’unica vera manifestazione di contorno che tiene allegra la gente. Mica come il Palietto del 3 Agosto che interessa solo ai babbi e alle mamme di chi voga. Noi proproniamo una svolta. Dopo Alocci e Loffredo si torni ad uno che con la politica non c’entri nulla. E non vogliamo nemmeno il delegato al Palio. Prima non mi sembra che c’era. Loro fanno già girare il nome del successore, uno che fa già parte dell’ Ente. Noi vi diciamo già che NON CI PIACE. Magari saremo ancora soli, ma non ci frega nulla. Lecchini si nasce o si diventa. Noi non ci siamo nati e non ci siamo diventati. Ma al Molo c’è ancora chi ha un po’ di dignità e ha detto STOP. Io propongo, per il rione Pilarella si intende, che chi si presenta alle elezioni comunali, per cincque anni non può essere eletto nel cosiglio rionale. Per esempio, l’hanno scorso non potevano far parte del consiglio, Bracci, Merenda e Mazzetti. Se poi si riuscisse ad escludere chiunque faccia attivismo politico sarebbero il massimo. A quelli dell’ Ente, inviterei di andare il 25 Maggio a Massa Marittima a vedere il Balestro del Girofalco. Magari imparano qualcosa. Ma per favore non guardate gli sbandieratori altrimenti ci portate pure quelli. O se proprio volete stare nelle vicinanze, ad Orbetello c’è la corsa dei barchini. Credo che abbiamo da imparare anche da loro.

L’hanno inventato in Giappone ed è già sugli scaffali delle nostre farmacie. E’ il preservativo con vibratore incorporato. Si chiama Vicon e il suo nome deriva da vibratore e condom. Consiste in un piccolo motore inserito in un involucro di plastica trasparente posizionato alla base del preservativo, che agisce direttamente sul grilleto di lei. Piacere garantito.

I siti rionali si sono dati una lavata di faccia, ma inispiegabilmente è calato l’interesse. Quello degli ultras puzzoni, che dovevano spaccare il mondo, non esiste praticamente più. I preti se non ci fosse rondinella clerici potrebbero pure chiude. Quello della Fortezza mi piace. Mi piace sopratutto il Mommo. Ormai più adatto al web che alla prua. Mi piace il suo modo di esprimersi. Sempre puntuale, anche se lecchino con i potenti pure lui. Il sito della Fortezza mi piace, e sarà più bello quando ci saranno le foto antiche. Mi è piaciuto l’intervento del Mommo a quel coglione che scrive in inglese. Mi è piaciuto anche l’intervento di Scilla e Cariddi. Ha fatto in quelle poche righe un resoconto efficente. Una fotografia. E’ questo quello che vogliono leggere gli utenti. Il nostro sito francamente è da prenderci la mano. Io e con me molti altri pensano che si leggeva meglio prima. Ma proviamo con sfondo bianco e le scritte rosse e blu. Poi mancano all’appello molti, troppi, amici che c’erano nell’altro sito. Parlare del disagio giovanile va bene, ma la gente vuole sapere anche delle cazzatelle che avvengono nel rione. Possibile che viene venduta una barca storica come l’Artemia, che è stata ormeggiata al Moletto per più di trent’ anni, e nessuno lo scrive? Oppure che Beppe della Coppietta pittura la cassetta della posta e le ringhiere del balcone di Giulia: non vi sembra una notizia che allieta chi la legge? Mi è piaciuto quello che ha scritto l’articolo quando Claudio era assente e ha descritto la nuova gestione del Grottino e del Marinaio. Bravo.

Roncolini, se ancora non l’hai capito, devi levà i portabandiera sul lato mare della Panoramica. Quest’anno si fa sul serio. Aria! Se non lo voi fa te mandici quelli del caf. Ma cerca di sbrigatti. Non te lo fa di un altra volta.

Devo fare i miei complimento ad Alberto di MariadiClaudio per il bel sito che ha fatto sulla Rari. E’ il più bel sito del paese. Molto merito delle bellissime fotografie. Lo consiglio vivamente a chi non l’ha ancora visitato. C’e’ la storia del paese e in fin dei conti del Rione Pilarella, in quanto quasi tutte le foto sono state scattate sulla nostra banchina e nello specchio di mare antistante. E molti dei protagonisti sono Pilarellai. Anche i contenuti sono molto belli. Una cosa ho notato guardando quelle foto. Le ho confrontate con quelle nel libro del muscio sullla storia dell’ Argentario Calcio. Foto scattate negli stessi periodi con protagonisti della stessa età. Ebbene quello che mi è andato nell’occhio è che i giovani del Campone erano tutti seri, direi tristi. Forse si prendevano troppo sul serio. Tutta un altra cosa per gli atleti con la calottina in testa. Sempre allegri e sorridenti. Il ritratto della felicità. Già che ci so vorrei dare una tirata d’orecchi a Merenda. Tempo fa ha preso una fotografia dal sito della Rari e l’ha titolata: “della serie:quando avevamo i capelli”. E ci ha messo a fiammiferetto. Ma che cazzo c’entra con la Pilarella? Ma mettici quella di Claudino, pieno di riccioli allora e con il riporto oggi. O no? Questo e’ il sito della Pilarella.

A fine mese a Santa Fiora la Sagra dei Pici. Da non perdere.

kaira
nanni