Ad ogni vittoria la sua Estate: 2017

Il 22 Maggio un attentato terroristico colpisce Manchester. Teatro della strage è il concerto di Ariana Grande idolo delle teenagers di tutto il mondo. Le vittime sono ben 22, la maggior parte giovanissime. Il 3 Giugno a Londra, la storia si ripete con 13 morti. Il 17 Agosto tocca a Barcellona dove un van irrompe nelle Ramblas affollate. Le vittime saranno 16.

Praticamente siamo in Guerra senza che nessuno ce l’abbia detto, anche se la nostra routine quotidiana continua, tra un tuffo,una granatina e, perché no, un apericena Swing Sailing Club,che proprio questa estate ha aperto al Molo. 10 euro e ti abbuffi senza ritegno mentre l’ orchestrina jazz suona per te. Già da mezzogiorno, sotto il sole di agosto, in bella mostra si può trovare di tutto, dalla porchetta al crudo di pesce, dal roast beef ai crostacei il tutto bagnato da bollicine che quelle si vanno pagate 10 euro a bicchiere.Tanti mettono nella borsetta della moglie qualche birretta e, quando non li  vede nessuno, la tirano fori e ci danno una sorsata. Intanto tiene banco il duello a distanza tra il nuovo presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il coreano Kim Jong un che continua a parlare dell’ inevitabilità di una nuova Guerra nucleare e ci fa stare con il fiato sospeso con i suoi test missilistici e le sue minacce, mentre il nostro unico pensiero è essere connessi sempre, al bar, sotto l’ombrellone,al ristorante, perfino in bagno. Non sappiamo piu’ vivere senza lo smart phone in mano,sempre pronti ad un selfie con la bocca a culo di gallina o a postare tutto ciò che cuciniamo.

L’ultima volta che ci siamo trovati era il 2010. Da allora tante cose sono cambiate, tanti ci hanno lasciato, alcuni delle vere icone del rione. Da allora non abbiamo piu’ vinto, nel 2011 la Croce ci beffò sul filo di lana. Da quel giorno tanti pilarellai si sono disamorati del palio. Troppo grande la delusione e il modo in cui maturò. Dopo la Croce, dominio assoluto della Fortezza e di Gabriele Solari che ha vinto 5 volte di fila e quest’anno in corsa per la quarta Coppa d’oro la seconda consecutive. La Pilarella si presenta ai nastri di partenza con lo stesso equipaggio dell’ anno precedente dove arrivo’ seconda:

Timoniere: Bausani Alessio detto Tuffetto
1 reme Gian Marco Russo
2 reme Fabrizio Costanzo detto Fabrizione
3 reme Dino Pari
4 reme Claudio Giovani

Ogni mattina verso le 9 un signore si presenta da Chiodo e ritira un cornetto integrale che porta alla moglie Anna Kanakis

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E’ anche l’estate del restyling della Piazza e del Molo. A noi piace, anche la spiaggetta, ma si sa i gusti son gusti e non si può accontentare tutti. Cosa non ci piace sono le campanelle per l’ormeggio, uno schiaffo alla tradizione marinara del Molo e del paese. Non ci piace nemmeno la fontana che è stata modernizzata in questi anni. Era meglio lasciarla come era. Eppure lo sanno dove sono i cannoni originali. Al molo non ci sono piu’ i marciapiedi ed assomiglia molto a come era cento anni fa. I ristoranti, le pizzerie e i bar sono piu’ ordinate. Tutti meno uno che fa sempre come cazzo li pare.

A detta di tutti il palio non avrà  storia. A luglio, nel corso di Orbetello,  ebbi il piacere di parlare con Mastracca al quale chiesi un pronostico. Mi disse che fin quando Solari non smetteva non ce ne sarebbe stato per nessuno. Direte voi, quando mai noi dobbiamo ascoltare il parere di uno di Pitigliano per sapere chi vincerà  il palio. Ebbene non ci crederete ma il suo pronostico era lo stesso di tutti i paesani esperti e no. Prima Fortezza, Croce e Pilarella a giocarsi il secondo posto. “Solari e’ un diesel, parte piano e alla terza se ne va”. “No , quest’anno vedrete che partirà subito forte e già alla prima fuori sarà primo “. Solari Solari, non si parla d’altro. E come può essere diversamente dal 2002 al 2016 ben 12 vittorie su 14 edizioni.

Il primo Luglio a Modena Park strepitoso concerto di Vasco a celebrare i 40 anni di carriera. Ben 220.000 persone paganti. Si apre con Colpa di Alfredo  .

Il 3 Luglio se ne va Paolo Villaggio, una delle maschere piu’ riuscite del ‘900.

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A proposito di Villaggio, Zirio ogni sera si sdilunga nelle Golia in piazza mentre i turisti li fanno la foto.

Alla Locandina abbiamo una nuova gestione. Fabrizio e la sua ragazza. E’ sempre pieno e si mangia bene. Pochi sanno che è un ritorno al passato, infatti suo nonno Ricciardo, una settantina di anni fa, su quelle stesse pietre faceva, il ragazzo di friggera per i Rossi (Zi Manfrone, Zi Ettore e Zi Meco) la prima cooperativa del pesce.

Il premio Strega è vinto da Paolo Cognetti con “Le otto montagne” ma, sotto l’ ombrellone, la gente ha “Storie della buonanotte” di Cavallo e Favilli, “La rete di protezione” di Camilleri e “L’ arte di essere fragile” di D’Avenia.

Chiude o meglio si trasferisce un negozio storico del Molo: La Veleria De Pirro dopo oltre 50 anni di attività Publietto si trasferisce al Pianetto.

Cambio della guardia anche al Grottino, Jenny ha lasciato un anno fa al figlio di Genny.

La crisi delle barche sembra andare verso la fine e grossi panfili attraccano al Molo.

Per gli uomini tornano di moda sulle spiagge le ciabatte di gomma da piscina.

Il 13 Agosto in piazza ai microfoni di Mastracca il Capitano della Fortezza, vero one man show, dichiara che il loro obiettivo non è vincere questo palio ma è proiettato all’arco dei sei anni quando vedranno tutti dall’alto verso il basso. Certo che al suo confronto gli altri sembrano tutti dei nani, il solo che prova a controbattere è il Capitano della Pilarella. Ma c’è molta desolazione, i giochi sembrano fatti e si dichiara che non c’è piu’ gusto a guardare il palio perché  “tanto si sa già chi vince”.

Il nostro premio della critica per la musica di questa estate va Brunori Sas con A casa tutto bene, ma bisogna dire che, per trovare tanti successi  bisogna tornare alle estate degli anni ’60 e ’70 quando trionfavano Riderà, Rose Rosse e Eppur mi so scordato di te. Il vero mattatore di quest’anno e’ senza dubbio Tommaso Paradiso dei Thegiornalisti che sia come interprete che come autore indovina una formula che coniuga atmosphere vintage degli anni indietro con sonorità del Duemila.

Vent’anni dopo il babbo, Gian Marco Russo è il capovoga della Pilarella, venti anni dopo che il babbo vinse il suo ultimo palio. Gian Marco e’ senza dubbio la vena di follia dell’equipaggio. Chi li segue sa che buona parte della sorte della nostra gara dipende da lui. Se e’ in giornata ci si diverte altrimenti via libera a Solari. Non che gli altri non siano forti, anzi sono fortissimo. Fabrizione ha vinto già una coppa d’oro con la Fortezza, Claudio un palio con lo stesso rione, e hanno tanta voglia di affrancarsi dalla diceria che “che con Solari sono tutti boni a vincere “, mentre Dino è uno che viene dal canottaggio e nessuno puo’ insegnargli nulla. Ma c’e’ anche un altra novita nel nostro armo. Il preparatore e’ Gabriele Rosi, uno che con Solari ha condiviso ben nove vittorie e di lui conosce pregi e difetti, tic e ossessioni. Gabriele Rosi si e’ approcciato ai nostri dirigenti non da quel numero uno che effettivamente e’, ma con umiltà, facendolo per la passione della voga e del palio, con la volontà di trasmettere le sue esperienze ai piu’ giovani. Gabriele ha passato nove mesi con i nostri vogatori. All’alba e in piena notte, con il freddo e con il caldo, senza mollarli un attimo. E questo un certo nervosismo l’ha creato nella mente di Solari e della Fortezza tutta. Anche se non lo ammettevano lo temevano.

Il 15 era una bella giornata calda. Un leggero maestralino. Cazzo il quarto gavitello!

Partiti! Siamo tutti li, no la Croce entra leggermente prima! GIRAMO noiii! E pure in terra. Distacco minimo. Tuffetto non sbaglia nulla e Gian Marco finalmente riesce a fare quello che negli anni prima solo Solari faceva. In girata mette quel reme in posizione verticale e lo gira e rigira. Sembra quando Chiodo e Andrea di Giulia facevano il gelato e il Maestrale gira come facendo perno sul gavitello. In corsia non sembra perdere un centimetro, anche per l’eccellente gara di Fabrizio, Dino e Claudio. Ma nessuno si esalta. Ne’ a bordo ne’ sui balconi del Molo, anche se dalle televisioni accese in ogni casa la voce di Mastracca grida che la Pilarella e’ avanti tutti hanno paura e rispetto della Fortezza e del suo capovoga. Paura che si ripeta quello che troppo spesso e’ successo gli anni prima, la Fortezza che da l’abbocco e poi si mangia tutto lei. Ma stavolta non è cosi’ e i Pilarellai aspettano che Tuffetto si alzi finalmente in piedi con la bandiera in mano e le braccia larghe come un Cristo. Mancano solo cento metri e ormai siamo tutti a mare.

A fine Palio la gioia dei Pilarellai e’ irrefrenabile, mentre i fortezzaioli rimangono inebetiti, a dimostrazione di come si sentivano già la coppa d’ oro in sede e gli animi si surriscaldano. Dalle loro bocche diventate balbuzienti escono solo quattro parole, ripetitive come un mantra desolato: “Deve esse successo qualcosa…” Ma nulla può rovinare la festa in quella notte che e’ già Storia. La gente e’ impazzita, i vogatori vengono portati in trionfo per tutto il Molo come eroi, il miracolo e’ avvenuto. Quello che non ti aspetti, Davide ha battuto Golia, e lasciatemelo scrivere: e’ tutto cosi’ dannatamente meraviglioso, la magia del palio.

Romanzo Pilarellaio

Il 12 Agosto 2017 la hit parade era:

1  Riccione  Thegiornalisti
2  Voglio ballare con te Baby K feat. Andres D.Vicio
3  Senza pagare J-Ax & Fedez vs T-Pain
4  L’ esercito del selfie  Takagi & Keta feat. Lorenzo Fragola & Arisa
5  Mi gente J.Belvin & Willy William
6  Despacido Luis Fonsi feat. Daddy Yankee
7  Pamplona Fabri Fibra & Thegiornalisti
8  Tutto per una ragione Benji & Fede feat. Annalisa
9  Thunder Imagine Dragons
10  Attention Charlie put.