Quando le chiacchiere stanno a zero

Se andiamo a scrutare tra le foto dell'arrivo e del trionfo in comune, c'è qualcosa che non quadra. Corrado che sembra indemoniato, Cucchione che sottolinea la sua forza e il fatto di essere il numero 1, Alessio e Mario freschi di rivincita dopo anni passati nel dimenticatoio. E Luca? Sullo sparo dell'arrivo Casalini è l'unico a rimanere seduto e nelle foto sul balcone del Comune non è tra quelli che va ad alzare lo stendardo. Le voci che si rincalzano dal 16 in poi sono tra le più disparate. Anzi, le motivazioni che vengono date sono imbarazzanti e senza senso. Al di là di discorsi antisportivi di cui qualcuno se ne pentirà,

perchè scrivere soltanto qualche riga allusiva in anonimato è da codardi, c'è una motivazione che calza poco. Tutti sanno che Luca non rientrava nei piani della Pilarella 2010. Daniele Scotto era al primo reme fino allo sbarco avvenuto a giugno. Il capovoga di questi ultimi anni è stato richiamato. Luca si sarebbe giocato tutto. Fare un palio imbarcando a due soli mesi dalla gara avrebbe detto fine ai sogni di gloria futuri se la Pilarella avesse perso il Palio. Si, perchè questo era un equipaggio per giocarsi la vittoria subito e non pensando al futuro. Qualcuno aveva già buttato li le solite chiacchiere per destabilizzare l'ambiente del molo "Con quei tre a bordo devi solo che vincere" "Ora ci penserà il Cucchione a fatti vince un palio". Tutti discorsi mai fatti alla Pilarella, ma detti fuori il nostro contesto per rompere le uova nel paniere. Dopo l'arrivo di Ferragosto i discorsi sono questi. Purtroppo però la gente dovrebbe prima sciacquarsi la bocca. Perchè la verita, purtroppo per qualcuno, è un altra. Una verità che farebbe comportare tutti allo stesso modo. Perchè, crediamo, tutti hanno un cuore quando c'è in gioco la vita di qualche caro. La mattina del 15 intorno le 11 a Luca gli è giunta notizia del ricovero del nonno. Nulla di grave, gli aggiornamenti da casa, ma pur sempre un ricovero. Dopo l'arrivo in Comune i parenti più stretti hanno dovuto comunicargli la causa di tale ricovero alla domanda di Luca su come stesse il nonno. "Sono arrivato per primo in Comune. Me la sono fatta a nuoto. Ho preso una bandiera della Pilarella e l'ho sventolata sotto il balcone del municipio. Poi ho abbracciato babbo e mamma che mi hanno comunicato l'infarto di nonno. Alle 20 volevo andare all'ospedale di Orbetello. Ero disposto anche a non fare la premiazione. Mi hanno tranquillizzato perchè la cosa non era poi così grave, ma la testa era da un altra parte e se non mi avete visto festeggiare è perchè non avevo lo spirito per farlo". Solo l'equipaggio sapeva della vicenda. Neanche i dirigenti, figuriamoci i rionali stessi che a vedere i replay della gara e delle premiazioni, qualche dubbio lo avevano avuto. Tante per fare chiarezza e spazzare via le solite chiacchiere antipatiche e cattive.
 
La redazione