Publio Nostro: Le ragazze del paesello – 1944

Immedesimiamoci, per un istante, nei panni di un cristiano che come Publio nacque nei primi anni ’20. Nel periodo della spensieratezza, intorno ai 16/18 anni scoppia la guerra che brucia tutto quello che di bello ci circonda.
Si vede scomparire d’improvviso quelle persone che nell’infanzia e nell’adolescenza erano stati dei punti di riferimento, o più semplicemente delle persone alle quali eravamo legati.

Forse della vita non abbiamo ancora capito niente, sebbene le distrazioni ce le dobbiamo inventare.
Eppure siamo costretti a giocarci ogni giorno.
Tra una bomba e l’altra scopriamo amaramente che in un secondo questa storia può finire senza troppi strascichi, perchè in tempo di guerra fa più clamore chi sopravvive che chi muore.
D’improvviso a 23/25 anni finisce il putiferio, ci dicono che le cose sono cambiate, che comincia una nuova era, ma intanto le altre cose, quelle materiali, sono polverizzate.
Da dove ripartire?

Dal circolo del prurito che canta spensieratamente dal Pispino alla Cantoniera, e dalle ragazze del paesello.

Perchè forse non lo sai, la gioventù non torna più.

E allora, visto che siamo già in ritardo, diamoci da fare!!

Le ragazze del paesello (musica di Lello Sorbi, parole di Publio Terramoccia)

Dalle macerie, nel tenebror,
sorse un bel giorno pien di color
venne il Prurito, così d’allor
senti cantar, con voluttà…

Le ragazze del Paesello
sono pazze, contente, si sa
van cantando il ritornello
del Prurito, che fa sussultar

sospirando amore, amore
e l’amore il Pririto sa dar…
van sognando cuore a cuore
baci e baci in quantità

Bella bambina non lo sai tu…
non lo sai, forse, la gioventù
passa veloce e non torna più
vieni con me, canta perchè

Le ragazze del Paesello
sono pazze, contente, si sa
van cantando il ritornello
del Prurito che fa sussultar

sospirando amore, amore
e l’amore il Prurito sa dar…
van sognando cuore a cuore
baci e baci in quantità…

La redazione