martedì, Luglio 16, 2024
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Una differenza sostanziale

Quando nel '58 Peppe e Carlo se ne andarono alla Croce fu un episodio che a dire clamoroso si sarebbe riduttivi. Niente a che vedere con il Cucchione alla Fortezza. Bazzecole. Prima vogavi nel tuo rione e basta. I tempi cambiano, gli stimoli sono diversi, così come gli ideali in cui si crede. L'ultimo baluardo duro a morire riguarda una categoria senza la quale saremmo nel dramma: il consigliere rionale.

Quante volte vi siete avvelenati con alcuni componenti dell'equipaggio perchè non sono in sintonia con i vostri sentimenti? Un infinità di volte. Il vogatore è un mercenario di sensazioni. L'opposto rispetto a chi rimane fedele ai propri colori. A volte si cerca di trasmettere lo spirito di appartenenza rionale e veniamo corrisposti in questo. Ma per quanto tempo? Un palio? Due? Non basta neanche una Coppa D'Oro. E' per questo motivo che spesso e volentieri dei matrimoni si spezzano e il beniamino di un infanzia cambia compagna di viaggio. Quello che noi credevamo un amore corrisposto, non lo è mai stato. Poi, ovviamente, ci sono delle eccezioni. Paolo Fanciulli detto la Bionda: fortezzaiolo di nascita, esperienza nel Palietto con la Pilarella, vittorie e trionfi sempre con noi, pilarellaio a vita. In tutti i rioni ci sono questi viaggi al di fuori della consuetudine, ma non è una regola. Anzi, molto spesso avviene l'esatto contrario. I direttivi spesso questo non lo capiscono, perchè vivono il Palio nel modo più diretto e spontaneo possibile. Solo chi in gioventù si mette in gioco salendo a bordo su quei guzzi, per un attimo mette da parte la passione che fin da piccolo lo ha travolto ad agosto. Si entra in un vortice di confronti, di dimostrare a tizio o a caio, di prendersi le rivincite con sempronio, che poco a poco fa perdere la bussola del cuore. Per questo si diventa mercenari di sentimenti. Ma la categoria dei consiglieri, che apparentemente sembra omogenea, anch'essa in realtà ha i suoi pro e contro. Chi si ritiene rionale doc al 100%, magari ha macchiato il proprio sangue da giovane salendo a bordo con il rione a cui oggi vanno tutte le antipatie. Eh, mi dispiace, ma la vostra verginità è stata lacerata! Potete portare la fascia o scartavetrare il guzzo il 14 agli scali. Non vi basterebbe neanche un palio vinto da Capitano. Quindi Claudio Mazzetti può dire quello che gli pare, ma lui la coscienza in gioventù se l'è sporcata :-))). Così come Umberto della Fontanina che imbarcò con la Pilarella nell'87. Ma al di là degli episodi che ci possono pure stare quando si è ragazzi e non si ha ancora in noi quel qualcosa che ti scatta più in la con gli anni, rimane difficile ad oggi trovare una sintonia viscerale tra il proprio armo e i rionali. L'unico modo per avvicinare i ragazzi che gareggeranno a ferragosto difendendo i nostri colori è quello di coinvolgerli il più possibile. Se si fa l'errore si sottovalutare questa differenza sostanziale tra noi e loro, non c'è peccato più grande.

Così, semplicemente.

Claudio Busonero