Falsi perbenisti

Accendi il pc, avvio di windows e segate varie. Un operazione oramai di routine a cui non si fa più caso. "E" di Explorer…. www.qualsiasi sito che parli di palio. com o punto it. Insomma, una consuetudine. Più che altro per vedere cosa scrivono i bavosi, come si avantano in previsione della prossima musata che batteranno ad agosto. Risposte sul sito dei puzzolosi, commenti scontati su quello dei contadini, semo più bravi noi di tutti quanti su quello degli spretati.

C'era una volta… Da quando alla Pilarella c'è stato il cambio di gestione nessuno poteva prevedere una decadenza dell'interesse paliesco come è avvenuto in questi 4-5 mesi. Ora si è passati allo scontato puro. Alle frasi di circostanza. Insomma a quel perbenismo di facciata fatto di castagnate, bruschette, tombolate. Il Palio non è questo. Il Palio sono zeppatine, zizzagne, bombe, discorsi campati in aria e magari inventati, ma che fanno tanto prumeggio, capannelli, sguardi storti e risarelle sotto i baffi. Solo che in questo sito sarà diverso. Perchè se prima tutti potevano commentare e allo stesso tempo prenderci per i fondelli, questa volta i pilarellai saranno ancora una volta innovativi. Tutti potranno leggere, ma non tutti potranno rispondere. Perchè chi non è pilarellaio non avrà il privilegio di scrivere. Nelle regole della registrazione questa cosa è chiara: La registrazione è consentita ai soli "pilarellai": lasciando i dati nell'apposito form si richiederà l'attivazione di un account. Gli amministratori del sito cercheranno di verificare la vera identità dell'utente, a partire dall'indirizzo e-mail valido lasciato al momento della registrazione. Se in seguito all'attivazione dell'account emergerà che un utente non è pilarellaio, l'account verrà disattivato. Quindi, che vi piaccia o no, o riuscite a registrarvi e fate finta di essere pilarellai, ma prima o poi vi sgameranno, o leggete e zitti. Magari andrete su quegli spazi web rionali inutili a dire la vostra. Chissenefrega. Cavoli vostri. Ci sarebbero tante cose da dire. Di Basler che è sbarcato e se ne è andato. Della Fortezza che avrebbe preferito riprendere il Mommo, ma che deve arrangiarsi perchè c'è il lavoro che chiama, prima del piacere. Ci sarebbero voci fondate di sbarchi al Valle, di Matteone che ha rinunciato perchè è li li per imbarcarsi, "lavorativamente" parlando. Di un rione spaccato tra chi vorrebbe Alessio della Formica per riaccoppiare i cugini vincenti tre anni fa e chi vedrebbe bene, finalmente, la Ronca a bordo dei puzzolosi. Ci sarebbe una Croce ringalluzzita. Vorrei vedere: erano a palla questi due anni di quarti posti, come fanno a non esserlo ora che si sono dati l'ennesimo maquilage? Ma ci sarebbe soprattutto da parlare del nostro equipaggio, perchè c'è chi non lo fa. La situazione è semplice: tutti confermati. Chiaro segno che chi c'era prima ha lavorato bene. Ma lo sapete, no, la gelosia è una brutta piaga. Il "belin" è rimasto. Colui che scatenò polemiche su polemiche è sempre al suo posto e quest'anno sarà più presente che mai. Pilarellai, state tranquilli. L'equipaggio c'è e si allena. Magari mugugna un pò, perchè chi gli sta attorno ha poca dimestichezza, ma la vecchia guardia è sempre vigile e lavora dietro le quinte. Perchè, come mi ha detto qualcuno, si può anche uscire dal direttivo, ma non per questo il cuore pilarellaio deve smettere di battere. Per ora è tutto, anche se ho detto poco e niente. Ma ci sarà tempo.

Paco Llorente

(foto di Andrea De Maria)