Un amore impossibile by Giorgio Severi (14ª puntata)

“Croce……..naturalmente Scirocco”. Amerigo aveva appena finito di estrarre l’ultimo rione. I giochi erano fatti, ad ognuno il suo guzzo. Anche se il sole in Comune era sceso da un bel pezzo faceva sempre un caldo torrido. Con quel vestito Rocco aveva perso almeno tre chili. Alla fine della consegna dei battelli Filomena si ritrovò circondata dalle amiche di una vita: “Ma chi è quel bell’uomo che ti ha fatto da cavaliere?”. Una faccia nuova a santostefano non passa inosservata. Poi chi è sulla mezza età e coda della presenza di nuove persone in città si viene a sapere sempre dopo del tempo. Invece i ragazzi lo avevano notato. Tanti ragazzi. “Bella Rocco….” “Stasera che vieni a ballà vestito così?”. Il giorno prima la banda di Grazianello lo aveva invitato a mangiare da Guido a Magliano. Non perdeva mai l’occasione di stare insieme alla gente. E poi era capace a mischiarsi sia ai suoi coetanei che ai ragazzi. Un vivere la vita senza limiti. Ritornò su in fortezza con il pulmino messo a disposizione dall’amministrazione comunale ed andò nelle stanze a disposizione dei figuranti per cambiarsi. “Mi raccomando Rocco, il 15 agosto lei è con noi”. Si era divertito a portare quegli abiti, ma il 15 agosto aveva già detto si a diverse vignate. Poi agosto sarebbe stato caldissimo e rimettersi quei vestiti…….. Ritornò in piazza e notò che sugli scogli del lungomare c’era un mucchio di gente. Per la prima volta s’incuriosì dei guzzi del palio. Anche se ne aveva sentito parlare e dopo aver fatto parte della cerimonia della consegna, aveva vissuto la cosa con indifferenza. Ma ora che tutti parlavano di palate, di assetto, di Coppe D’Oro, iniziò ad informarsi sulla regata che si sarebbe svolta a ferragosto. “Filomena, ma in che rione siamo?”. La donna mentre gli allungò la fettina con l’insalata rispose: “Ma come, sei da più di un mese alla Pilarella ed ancora non te ne eri accorto?”. Effettivamente era presto per vedere le prime bandiere ai balconi. La bandiera rionale era appena stata issata la mattina stessa e al bar non è che si parlasse di Palio più di tanto….. “La Pilarella è la storia del Palio. Abbiamo vinto più palii di tutti”. “E perchè questo nome così strano?” replicò Rocco. “Hai visto quella piazzetta accanto a Zirio? C’è una bellissima fontana. Una volta quelle erano le pile dove le donne del rione andavano a prendere l’acqua. Te pensa che negli anni ’80 l’hanno occupata con una pedana di un ristorante che aprì proprio nel locale adiacente. Poi quest’inverno il ristorante ha chiuso. Il presidente onorario del rione, il figlio di Bertuzzi che aveva mezza Cala Piccola negli anni ’60, ha comprato il locale. Ora lo stanno sistemando e proprio a giorni verrà inaugurata la nuova sede del rione…… Non ti dico più niente, tanto vedrai con i tuoi stessi occhi tutta la storia della Pilarella da quello che i visitatori troveranno all’interno del museo”. Si accese una sigaretta sul balcone e appoggiandosi alla ringhiera scrutò lo Stadio di turchese.

-continua-