Caterina Sordini

Fino a qualche anno fa questo nome non mi avrebbe detto un bel niente, come alla maggior parte dei paesani. Qualche anno fa si sparse la voce che una suora santostefanese nata nel palazzo del bar Giulia più di due secoli or sono era sulla buona strada per la santificazione!

Ricapitolando, Caterina nacque a Pasquetta del 1770, che era il 16 Aprile, sul molo da Teresa Moizzo che col padre Lorenzo fece in totale nove figli. Tutte le tappe più importanti della sua vita le dovreste avere già lette sul "santino" che quest'anno la Parrocchia ha distribuito nelle nostre case in occasione della benedizione delle famiglie.
Una biografia del genere, illustrata, si può trovare su un libretto fatto dalle suore dell'Istituto delle suore dell'Adorazione Perpetua a Gesù Sacramento fondato da Caterina, ovvero Madre Maria Maddalena dell'Incarnazione, che morì il 29 novembre del 1824.
Alcune figure di questa pubblicazione che rappresentano le tappe più importanti della vita di Caterina sono state riporate sul sito della nostra Comunità Cristiana.
Il 17 dicembre 2007 il Papa ha riconosciuto come miracolo una guarigione avvenuta il 2 luglio del 1994 attribuita all'intercessione di Caterina.
Nel weekend del 3 e 4 maggio sono avvenute le celebrazioni per la beatificazione a Roma presenziate da molti paesani. Alcuni giorni dopo circa 300 monache di tutto il mondo che erano andate a Roma per la celebrazione della fondatrice del loro ordine hanno invaso il paese e fatto riprese e fotografie del palazzo sul molo dove nacque Caterina.

Il fatto che quasi nessuno conosceva Caterina per me è clamoroso. Eppure, come me, abbiamo fatto più o meno tutti la scuola, in molti l'asilo dalle suore, poi catechismi, Comunioni, Cresime, in molti Azioni Cattoliche, ecc. È quasi clamoroso come il fatto che fino all'anno scorso quasi nessuno conosceva il musicista Fanciulli, e magari se qualcuno non l'avesse trovato per caso sull'enciclopedia avremmo ignorato per sempre la sua esistenza.
Ha detto la mia mamma che la mamma del mio babbo c'aveva un libro su Caterina ma è andato perso, probabilmente buttato quando morì.
Sembra che in paese abbiano regnato le tenebre dell'ignoranza, che per decenni ognuno ha pensato solo a zappare il proprio orto. Forse le conseguenze dell'ultima guerra mondiale hanno avuto il loro peso ma penso che non sia l'unico motivo. Per fortuna i moderni mezzi di comunicazione ci stanno aiutando.

Tornando a Caterina, Porto S. Stefano ha una beata e avrà probabilmente (ci vuole un altro miracolo) una santa, ovviamente ho scritto qui questo articolo perchè pilarellaia e mi scuso se ho sbagliato a scrivere qualcosa riguardo le procedure o le nomenclature religiose.
Alcuni paesi italiani che annoverano come loro cittadini personaggi di una certa rilevanza hanno modificato il loro nome aggiungendo il cognome della persona in oggetto, come Castagneto Carducci nel livornese. Nel nostro caso non credo proprio sia opportuno, però vediamo almeno di dedicargli (come auspico anche per Fanciulli) qualcosa come una via. Al Pozzarello ci sono Via Sebastiano Caboto, ecc… potevamo guardarci intorno un po' meglio; cerchiamo almeno di rimediare. La parte di via Civinini che si dirama verso la spiaggetta e l'acque purgative non mi pare che abbia un nome. Dopo aver "bonificato" l'area potremmo avere una "Piazza Santa Caterina" in fondo a "Via dello Sconcione" all'angolo con "Via del Siluripedio", con un bel monumentino in una fontana contornata da alcune panchine all'ombra dei pini.

Riferimenti:

  • Adoratrici Perpetue del Santissimo Sacramento http://www.adoratriciperpetue.org/

  • Comunità Cristiana di Porto Santo Stefano http://www.parrocchieportosantostefano.it/

  • Suor Maria Maddalena dell'incarnazione – Tappe di un'avventura – 24 aprile 2005 – Tipolitografia NAZIONALE SAI di Vigevano

  • il libretto che aveva mia nonna se esiste sempre qualche copia in giro
 
Nazzareno Picchianti