Buio e luna piena: 4 mosche di velluto grigio

Ora si può dire. Alle politiche non ho votato perché siccome il mio voto è sempre andato alla sinistra, oggi quella sinistra, quella di Berlinguer e di Natta, non c’è più. Io fin quando non ritornerà non voterò. Sono stufo di Prodi e di Veltroni, delle canottiere della Mannoia, di Benigni che ci prende per il culo e fa la campagna elettorale per il Cavaliere. Per le comunali è diverso.

Ero incerto se votare Mauro o non votare. Non ho votato. Perché non mi piacevano alcune persone in lista. Ora che ha vinto Arturo, lo chiamo per nome perché l’ ho visto nascere e ne sono amico. Spero e sono sicuro che farà bene. Certo non ha la bacchetta magica e augurandogli un doppio mandato, forse fra 10 anni si potranno vedere i primi miglioramenti. Lui sa che questo non è un sito politico, e quando abbiamo da fare qualche rimprovero lo facciamo a giusta causa. Non per il colore del partito. Ti ricordo che se la Pilarella è presentabile, e per Pilarella intendo Piazza e Via del Molo, tutto il paese è presentabile. Per i primi anni punterei tutto sulla pulizia. Il paese è uno schifo. Te per metà sei Pilarellaio. 4 nonni, o bisnonni, su 8 vivevano in via dei Tonni. Non ci tradire. Mi raccomando le pietre. Che a nessuno venga in mente di toglierle o sostituirle. Hai parlato di zona pedonale. Falla! Avrai il nostro appoggio. Le pedane d’inverno vanno smontate, perché sono un segno di sciatteria. Non guardà in faccia a nessuno.Lo Sconcione tanto caro a tua nonna, va rivalutato, e così il Siluripedio. Ora è terra senza patria. Questo non è fascismo. Questo è ordine. Che è un altra cosa. Chi dice che è fascismo, poi a causa sua, si veste di autorità e dice: “Basta qui. Siete off topic. Proseguite negli ot.” Allora l’ordine piace solo quando ti fa comodo. Se Claudio dice che quest’anno con le buone o le cattive la sfilata passerà dal Molo, subito si grida al fascismo. Che gli fai la multa? Si gli faccio la multa. Chi esce prima multa. Pilarella compresa. Anche perché l’altro giorno parlando con un amico mi ha messo una pulce nell’orecchio: ma possibile che non capite il perché la sfilata si sfacia dove Fuga? Non perché? Allora te lo dico io. Quanti anni sarà? Boh? Suppergiù da quando è stato messo il limite massimo alla partenza. Alle 19 15 tutti i battelli devono essere ai gavitelli. Niente più manfrine, per far circolare la carammelletta o la tazzuriella di…caffè. Quindi bisognava escogitare qualcosa….Ecco la trovata…Sarà vero? Comunque siamo andati davvero off topic… Perché ce l’hanno tutti con Merenda. Il democristianaccio non lo so, quell’altro per una semplice ragione. L’invidia che per almeno un lustro, con due o tre cazzatelle, pilarella.com è stato il sito più visitato della maremma. E per lui, che di queste cose è stato il procursore, è stato un affronto difficile da mandare giù. Concludo commentando l’incarico al turismo. Dico solo che, se la persona scelta vale solo un quarto di quanto valeva e vale il padre, farà bene senz’altro.

Altre puttanate:

Gemelli diversi: Pedro Almodovar (regista) – Marcello Mascioli (panfilista)

Guardando di tanto in tanto il concertone del 1 Maggio mi ha colpito il disegno della maglietta che c’aveva su Federico Zampaglione: 4 mosche di velluto grigio. Sono tornato al 1971, a quando noi entravamo al secondo spettacolo al cinema di Orbetello e dietro la tenda c’era il Baio che perfido diceva a tutti: l’assassino e’ il babbo perche’ voleva un figlio maschio…

Non mangiavo in quel ristorante dai tempi del Bagnino. Davvero complimenti alle figlie di Cecco. Prima di tutto per il nome: Arena del Turchese. E poi si mangia bene.

Quando chiude una libreria è sempre una sconfitta. Se aggiungiamo che era l’unica del paese è una disfatta.

A momenti me ne scordavo un altra volta. Ma lo sapete da quanto tempo volevo fare questa denuncia? Almeno due anni. Se mi chiedono dimmi le tre cose che più non sopporti, al primo posto metto senza dubbio il cucchiaino da caffè del bar giulia. L’ho detto tante volte a Lorenzo che mi dice dillo a Piperone. Ma il bello del caffè è che dopo che l’hai girato con il cucchiaino dai la leccatella aggrumata di zucchero. Quei cucchiaini sembrano la pala di un reme. Ma chi l’ha brevettati, il vostro capovoga?

Ha detto che la cazzata di primavera si farà anche il prossimo anno, nonostante c’è chi rema contro: “Come faraiiiiiiiiiiii!” Si farà si, ma come dimo noi.

“Ora sei grande, è l’ora che impari cos’è il sesso. Stasera nasconditi nell’armadio e guarda che fo a mamma” (il babbo di M…. il ……. a M…. il …….)

Una volta, specialmente se giravi per il centro storico, via Galli, via Stella, via Vivarelli ecc.ecc., era pieno di donne fori la porta che parlavano tra di loro, discutevano di da mangià, di quando avevano partorito, dei mariti. Ora se ci fai un giro fori le porte non c’è più nessuno. Ma non è che sti discorsi non se ne fanno più. Altrochè. Magari non a voce. Ma li fanno. Davanti a sto cazzo di compiuter. E partecipano pure l’omini. L’unica cosa è che passeggiando fra quei vicoli non si sente più quel sano odore di cucinato. Dicono il progresso. Bisogna usarlo. Infatti… Meno male che hanno inventato “Quattro salti in padella”…

www.childrenfirst.it

p.s. Per arturo. facci un regalo. Te lo chiedo personalmente. Fai rimettere i cannoni alla pila. Sai quella vicino a casa tua. Le teste di delfino. Dai che lo sai come sono. Non dico di rimetterci l’originale, ma una copia. D’altra parte l’originale ormai appartiene a chi ce l’ha. Sono passati ormai tanti anni. L’hai pure visti in quel giardino no?….

kaira

nanni