Caro Osvaldo...

Quando un pezzo di noi si allontana da questa esistenza terrena, affrontiamo la vita di tutti i giorni con una mancanza. Diversi pilarellai se ne sono andati quest'anno, da Mariano a Speggiola alla piccola Giulia. Gente che, in un modo o nell'altro, hanno contraddistinto i nostri ritmi contradaioli. Tu "Consumi" non sei conosciuto alle nuove generazioni e bisognerebbe raccontare cosa hai dato alla Pilarella dal dopoguerra in poi.

La tessera rionale del 2019 porta impresso il ricordo dell'equipaggio del 1959, ben 60 anni fa, gara che ci vide protagonisti dopo la debacle del 4° posto dell'anno precedente. Grazie alla tua diplomazia e spirito di rivalsa riuscisti a strappare la Coppietta alla Croce riportando la vittoria in Via del Molo. Quest'anno è successa più o meno la stessa cosa. In tempi e modi diversi, Coniglio è venuto da noi sbarcando dall'equipaggio vincente dei crociaioli dell'anno precedente. Bisognava leccarci le ferite come faceste voi dopo il ferragosto del 1958 ed in silenzio, volando basso e lavorando sodo, abbiamo portato in alto il nome della Pilarella un'altra volta. Guardando l'Albo D'Oro del palio vedere impresso il nostro nome due volte in tre anni, ci rende fieri e orgogliosi. Non abbiamo fatto altro che mettere la Pilarella dove merita, dove la storia ci ha insegnato in quasi 80 anni. Per noi è stato un dovere, un piacevole dovere da rionali che guardano, con un occhio al passato, al lavoro di gente come te. Purtroppo non abbiamo avuto il tempo di rendere omaggio alla tua figura con qualcosa di celebrativo nei giorni che hanno preceduto la gara, ma eravamo troppo impegnati soprattutto con i nostri cinque ragazzi a bordo. Credo che avresti comunque fatto a meno di una giornata che ti ricordasse in cambio di una vittoria a Ferragosto. Scusaci se ti abbiamo trascurato, perdonaci con questa vittoria.

Ciao Osvaldo. Veglia su di noi da lassù...

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